L’eterna luce del giorno racconta di Luce (Anna Mangiocavallo), una bambina di 8 anni, curiosa come tutti i bambini della sua età. Sin da quando è nata, è affetta da SCID, una rarissima malattia delle difese immunitarie. Basterebbe un raffreddore per ucciderla. Proprio per questo motivo, la piccola è costretta a vivere all’interno di una camera di vetro asettica. A prendersi cura di lei c’è suo padre, Renato (Claudio Amendola), padre amorevole disposto a ogni cosa pur di veder crescere sua figlia. Una storia come tante, se non fosse che questa storia comincia lì dove le altre terminano: con la fine di quel mondo che tutti noi conosciamo. Quando Luce era appena nata un misterioso evento ha decimato la popolazione mondiale e ora si ritrova a essere tra i pochi superstiti. I due conducono una umile esistenza tra cibo in scatola e qualche anguilla pescata nello stagno vicino alla dimora in cui risiedono, un vecchio casale sperduto nell’Agro Pontino. Lei non ha mai conosciuto il mondo esterno e, a causa di quella misteriosa Apocalisse, non potrà più conoscerlo. Tutto quello che sa del mondo, lo sa soltanto dai racconti del padre, che vive solo e tormentato dal fantasma dell’ex moglie Helena (Dagmara Brodziak) … Poi, un giorno, un misterioso biglietto alla loro porta: “Finisce qui, non siete più al sicuro” …
La consulta pública sobre la Norma Internacional de Sostenibilidad para la Animación estará abierta hasta el 3 de mayo.