Anno
2026
Il documentario analizza una delle pagine più violente e misteriose della cronaca nera italiana degli anni ’70 e ’80: la scia di sangue lasciata dalla sigla neonazista “Ludwig”, dietro la quale si nascondevano i due insospettabili giovani della buona borghesia veronese, Wolfgang Abel e Marco Furlan. Attraverso testimonianze, indagini dell’epoca e documenti inediti, l’opera ricostruisce i feroci omicidi ideologici compiuti dal gruppo (volti a “ripulire il mondo” da emarginati, omosessuali, tossicodipendenti e sacerdoti) fino al loro clamoroso arresto nel 1984.
È aperta ora, fino al 3 maggio, la consultazione pubblica sugli Standard Internazionali di Sostenibilità per l’Animazione.