Age e Scarpelli, la firma congiunta di Agenore Incrocci e Furio Scarpelli, sono stati tra i più grandi sceneggiatori della storia del cinema. I loro film, le loro storie e i loro personaggi indimenticabili hanno plasmato l’immaginario collettivo e mezzo secolo di storia sociale italiana come pochi altri. La loro eredità culturale e artistica rimane profonda e duratura. Creare un film sul duo è sia un tributo necessario sia un’opportunità per esplorare e illuminare un capitolo cruciale della storia del cinema, offrendo una nuova visione della società italiana del XX secolo e dei suoi costumi in evoluzione. Con più di 120 sceneggiature, hanno collaborato con i più importanti registi italiani da Monicelli, Risi, Comencini, Germi e Sergio Leone al loro caro amico Ettore Scola, e prima con Blasetti, Gallone e Mastrocinque. Successivamente, Scarpelli ha lavorato anche con una nuova generazione di registi, tra cui Marco Risi, Virzì, d’Alò, Archibugi, Troisi e Radford. Insieme, Age e Scarpelli hanno ottenuto cinque nomination all’Oscar, diventando alcuni degli scrittori italiani più rispettati a livello internazionale. I loro film affrontavano spesso temi sociali e politici, offrendo ritratti nitidi e ironici dell’Italia del dopoguerra. «Riusciranno i nostri eroi?» mira ad approfondire il contesto storico e culturale in cui hanno lavorato, mostrando come le loro storie riflettessero e rispondessero alle trasformazioni dell’Italia del dopoguerra e come generazioni di spettatori e registi siano stati plasmati dalla loro visione del mondo. La loro collaborazione è stata definita da una magistrale miscela di commedia e dramma, radicata nella convinzione che risate e lacrime siano inseparabili. I loro dialoghi vivaci, popolari e irresistibili hanno creato personaggi iconici e situazioni indimenticabili. Un documentario sulla coppia non solo esaminerebbe i tratti distintivi del loro linguaggio narrativo, ma evidenzierebbe anche come il loro approccio alla scrittura abbia influenzato il cinema italiano e internazionale.
È aperta ora, fino al 3 maggio, la consultazione pubblica sugli Standard Internazionali di Sostenibilità per l’Animazione.